Luca Stradivari: la mela non cade mai troppo lontano dall'albero

Luca Stradivari è un Luxury Manager, ovvero un professionista specializzato nel far coincidere il più possibile la nostra vita con i nostri desideri più autentici e profondi. Non è facile, ma lui ci riesce quasi sempre.

Luca è convinto che la più grossa fregatura, in assoluto, risieda nel senso di colpa che ci hanno instillato nei confronti del piacere, degli agi, della bellezza: in breve, nei confronti del lusso. Secondo lui l’obiettivo non è quello di vivere tutti nella mediocrità per non turbare la sensibilità di alcuni benpensanti, bensì di permettere al maggior numero di persone di godere quanto di meglio la vita ha da offrire in termini di grazia, bellezza e relazioni umane.

Fedele a questo programma, dopo la laurea in Economia a Milano Luca segue prima un corso post-universitario in Design e Marketing all’ Universitè Dauphine di Parigi e poi un corso di formazione sulla gestione economica e amministrativa delle società di capitali francesi. Molti si dicono europei. Luca lo è davvero, da sempre.

Qui comincia l’avventura. E comincia bene, con l’hi-tech della Sun Dreams a Dubai e in tutti gli Emirati Arabi, poi anche in Malesia e Thailandia. I risultati sono lusinghieri e Luca, incoraggiato, decide di mettersi in proprio costituendo in Francia la E-Services Monucchi Sarl, servizi turistici, attività immobiliari, brokeraggio d’affari, yacht chartering e gestione eventi per clienti esclusivamente di alto livello, come Cartier o Calvin Klein. Com’era prevedibile, la società di Luca Stradivari dedica moltissima attenzione agli eventi di maggior prestigio della Costa Azzurra, come il Festival di Cannes o l’Open e soprattutto il Gran Premio di Montecarlo.

Con il mondo delle corse, tra l’altro, Luca ha una certa familiarità derivante dalla sua ‘seconda vita’ di pilota. Ha cominciato da adolescente con le moto su pista delle classi 50 e 125 centimetri cubi, per poi passare agli sterrati dei rally con Peugeot, Renault e Lancia. E il palmares è di prim’ordine, visto che lo spericolato Stradivari vanta ben 25 vittorie in classe A4.

La stessa indefettibile determinazione Luca Stradivari la applica al lavoro. Nel 2003 decide di lasciare la E-Services Monucchi e tornare a vivere in Italia. Qui si occupa di marketing a livello internazionale prima per una società di automazione elettronica e poi in un’azienda specializzata in forniture per l’interior design.

Attività di notevole interesse e soddisfazione, ma allorché il primo decennio del 2000 volge al termine Luca è finalmente pronto per il suo progetto decisivo e inizia a lavorare con l’amico architetto e designer David Bodino al progetto della Stradivari Design. La missione è tanto semplice quanto legittimamente ambiziosa: esportare in tutto il mondo l’eccellenza del design italiano, ma con il tocco, il gusto e la dedizione maniacale tipici della tradizione Stradivari. Certo, quel nome è un impegno, una responsabilità, per qualcun altro sarebbe difficile ‘indossarlo’ con disinvoltura. Non per Luca, che lo vive unicamente come uno stimolo e un motivo d’orgoglio. E i risultati ottenuti dalla società - di cui il leggendario avo, ovunque si trovi, va certamente fiero - sono lì a dimostrarlo. La mela, come si dice, non cade mai troppo lontano dall’albero.

 

 

 

 

 

 

 

Utilizziamo cookie proprietari e di terze parti: proseguendo con la navigazione si presta il consenso all'utilizzo dei cookie.

Per ulteriori informazioni consulta l'informativa. Per saperne di piu'

Approvo